Un lavoro di un anno – Report attivita’ 2021

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ll progetto dell’Emporio, non vuole essere solo un punto di devoluzione alimentare, ma un luogo di ascolto e riflessione della comunità.

Un luogo di educazione alla solidarietà.
Un luogo di comprensione delle dinamiche che velocemente stanno cambiando il tessuto sociale.
Non e’ stato compito facile in questi anni, impegnati nel quotidiano trovare le energie per rimanere fedeli al obiettivo.
Questo e’ un modesto e incompleto tentativo, consapevoli della limitatezza delle risorse.
L’Emporio si sorregge esclusivamente sul volontariato e sulla disponibilità della Parrocchia, nonché della volontaria elargizione di Enti e Persone.
In questo, l’Emporio condivide totalmente la precarietà delle famiglie che lo abitano.
La prospettiva di sei mesi di vita e’ per noi un evidenza auspicabile ma non sempre possibile.
Per tale motivo e’ ancora più urgente fissare delle riflessioni che possano rimanere a guidare le scelte future.

Chi viene all’Emporio?

All’emporio nel 2021 hanno fatto accesso 88 famiglie per 251 persone, di cui più della metà, famiglie con un progetto migratorio in atto.

Questa tabella descrive l’incidenza sulla popolazione fragile in riferimento ai vari comuni di residenza. Si segnala un 6,35% della popolazione complessiva infante (<3aa) con un incidenza nel comune di Borgotaro del 11, 76% e del 7,33% dei minori (<15aa).
Mentre l’incidenza degli anziani è decisamente inferiore 0,32% (>65aa).

Cosa e’ stato distribuito?

Nell’anno 2021 l’emporio ha distribuito a 88 famiglie per 251 persone 70.000 punti spesa in 52 giornate di distribuzione, per un valore complessivo di circa 140.000 euro.
Alle 88 famiglie regolarmente iscritte con tessera, si aggiungono circa 200 devoluzioni occasionali, il 6,71% del totale in derrate (2020 punti spesa).

Cosa emerge dai numeri che con fatica e traballante competenza abbiamo cercato di ordinare?
Alcune osservazioni:
• La presenza di una rilevante fetta di popolazione infante e minore tra le famiglie in difficoltà economica.
• La responsabilità di proteggere un progetto di società futura che posa i propri passi oggi, attraverso un sostegno alla genitorialità e all’educazione.
• Attenzione alle famiglie con alto carico famigliare.
• Il problema del lavoro e di un lavoro che possa garantire almeno l’emersione dalla povertà con accesso paritario di tutti i lavoratori agli ammortizzatori sociali.
• Attenzione alle persone anziane, in modo speciale un aiuto alla gestione delle risorse.
• Costruire momenti di rappresentanza delle componenti migratorie per aiutare una maggiore integrazione e partecipazione. Da ciò nasce relazione con il territorio e desiderio di costruirvi futuro.
Emersione degli aspetti illegali (lavoro in nero, affitti non regolari), riconoscimento dei diritti, nonché fiducia nei Servizi Educativi, Sociali e Sanitari.
• L’importanza di costruire progetti integrati tra Servizi e Volontariato, la ricerca di una collaborazione non sempre facile tra questi due mondi.
• Una fragilità specifica del territorio montano all’interno di una provincia ricca. Fragilità delle possibilità lavorative e formative, fragilità dei Servizi e costi maggiore di accesso alle risorse.

A conclusione si ribadisce l’importanza di fermarsi a riflettere su ciò che si fa. Vivere troppo nel quotidiano, nell’emergenza, nella contingenza ci fa perdere la capacità di vedere ciò che succede e di prevedere linee di futuro.
Rimaniamo aperti ad una collaborazione con chiunque voglia integrare o approfondire queste riflessioni.

IL REPORT COMPLETO IN FORMATO PDF

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