IL NUOVO GIORNALE: Emporio di Borgotaro un modello da seguire anche a Piacenza

Il nuovo Giornale, il settimanale della Diocesi di Piacenza si interroga sugli interventi per sostenere il diritto all’alimentazione delle persone piu’ disagiate. L’occasione e’ un incontro tenutosi il 10 ottobre al centro “il samaritano” con mons. Francesco Soddu direttore della Caritas Italiana. Presenti all’incontro anche i membri della Caritas Parrocchiale di Borgotaro che hanno presentato l’esperienza dell’Emporio Valtarese. Questo e’ un modello per tutta la diocesi e una tipologia di intervento che cerca di essere rispettosa delle persone e delle loro difficolta’, spesso momentanee. Don Angelo Busi ha tenuto a precisare che l’emporio non ha solo lo scopo di dare cose ma : “Chi e’ in difficolta’ tende a chiudersi nella propria sofferenza” vista spesso come una vergogna, l’emporio e’ “porta aperta, e un impegno a tenerla aperta per evitare che le persone si richiudano nell’esclusione”.

nuovo giornaleUn esempio quello dell’Emporio valtarese non solo per l’organizzazione, ma anche per il modello di coinvolgimento delle associazioni del paese “in rete” e il Comune come ente promotore, un modello che vuole essere anche la scommessa della Caritas Piacentina per la Citta’.

ARTICOLO prima pagina

ARTICOLO terza pagina

Incontro con il Piano di Zona del distretto

Il progetto dell’Emporio Solidale Valtaro incontra i Sindaci della Valle per presentare le modalita’ di funzionamento e i dati di accesso. L’emporio oggi e’ non solo un progetto, ma anche un innovativo servizio alle persone in condizioni di necessita’.

I dati raccontano: 199 contatti che sono scaturiti in 90 colloqui, 87 tessere distribuite a famiglie in necessita’. Le persone seguite nel primo anno di attivita’ sono 286 di cui 90 minori. Delle famiglie seguite piu’ di un terzo (35) sono di nazionalita’ italiana, mentre il restante sono migranti regolarmente in italia che hanno perso o sono in cerca di lavoro.

borgotaro

La disoccupazione e’ la maggiore fonte di disagio, i settori maggiormente colpiti sono: l’assistenza agli anziani, il settore edile, le persone in cassa integrazione o in mobilita’, i giovani con famiglia propria in cerca di lavoro.

I maggiori problemi incontrati nei colloqui di accesso.

  • Passati dalla soglia di povertà in povertà assoluta
  • Classe media impoveriti improvvisamente velocemente, mutui/debiti, spese eccessive, investimenti sbagliati.
  • Difficolta’ di salute, dipendenze, malattie, emarginazione.
  • Singoli o coppie scioccati isolati, impauriti e incapaci di reagire: solitudine e apatia.
  • Famiglie numerose con molti minori o/e monogenitoriali (famiglie senza genitori)
  • Risposte istituzionali (Servizi) in difficolta’ per aumento di richiesta e diminuzione dei fondi.

LE SLIDE PRESENTATE

D.O.T.E. – Dare opportunità in tempo di emergenza

Il progetto D.O.T.E. – Dare opportunità in tempo di emergenza è stato rifinanziato con la somma di 30.000 euro.
Il finanziamento è stato possibile perchè la Provincia di Parma ha partecipato al Bando “Premio Amico della Famiglia 2010” indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia; il progetto ha ottenuto una menzione speciale e un premio in denaro di 30.000 euro.
La Provincia di Parma ha deciso di utilizzare questo premio per rispondere alle situazioni di emergenza economica, abitativa e occupazionale per tante famiglie residenti nel nostro territorio.
noeGli interessati possono rivolgersi all’Ufficio Coordinamento Politiche Sociali della Provincia di Parma in Piazzale Della Pace, 1 a Parma, tel. 0521931556

Il bando è aperto ed è sempre possibile fare la domanda Entro il 31 marzo 2014 è possibile presentare la domanda e consegnarla al Servizio Coordinamento Politiche Sociali e Abitative della Provincia di Parma, in Piazzale della Pace, 1

AVVISO PUBBLICO

DOMANDA

Translate »