ATTIVI SUBITO Nuovi alimenti arrivano alla rete di devoluzione alimentare della Valtaro

Nei primi mesi del 2020, a seguito dell’emergenza coronavirus, Fondazione Cariparma è prontamente intervenuta a favore delle strutture sanitarie pubbliche del territorio, oltre a supportare i reparti di rianimazione donando all’Ospedale di Parma macchine per la ventilazione assistita.Ma il protrarsi della pandemia ha gradualmente cambiato anche tanti aspetti della realtà, colpendo in particolare le persone più fragili, più sensibili alle contrazioni economiche e sociali: si tratta di famiglie che via via hanno perso la propria capacità di acquisto soprattutto per generi di prima necessità, oppure famiglie con figli o congiunti disabili messe a dura prova nel gestire il difficile quotidiano.Per questo Fondazione Cariparma, mettendo a disposizione ulteriori 400.000 Euro, ha promosso, assieme a CSV Emilia e Consorzio Solidarietà Sociale per la fase operativa, il progetto “Attivi subito sull’emergenza” iniziativa pensata per rafforzare le molte attività, previste dalle programmazioni territoriali (Servizi Pubblici, Coop.ve sociali e Associazioni), che già operano in aiuto alle famiglie in povertà economica e a sostegno delle famiglie con minori, giovani e adulti con disabilità.Sono molti gli attori coinvolti che metteranno a disposizione competenze e relazioni, come ad esempio i tre Empori solidali di Parma, Borgotaro e Langhirano e la Fondazione Giberti Onlus di Fidenza che saranno in grado di potenziare il reperimento di generi di prima necessità quali alimenti, prodotti per l’igiene personale e delle abitazioni.

Progetto “Attivi subito sull’emergenza”

Disuguaglianze sociali e Covid-19

Oggi e’ una data simbolica per il Nostro emporio ha raggiunto per la prima volta la soglia delle 250 persone (suddivise in 82 nuclei famigliari), seguite in modo continuativo negli scorsi sei mesi. Questo dato non era raggiunto precedentemente nemmeno in un anno solare (Dato 2017 231 persone in una anno).

Le misure anti-contagio hanno l’effetto negativo di dilatare in maniera evidente la forbice delle diseguaglianze sociali. Risultati sociali che sembrano assodati si ripropongono a Noi come dopo un conflitto bellico.

La poverta’ materiale sta ricolpendo chi in questi anni ha combattuto sulla soglia . Molti che erano riusciti ad emanciparsi raggiungendo una precaria stabilità, oggi si vedono ripiombati indietro nella fascia degli indigenti. A pagarne le spese sono soprattutto tre fasce che in questi anni sono state fortemente in difficolta’:

  • Le famiglie numerose, sopratutto di coppie giovani con lavori precari 
  • La categoria dei migranti, stretta tra lavoro nero-sottopagato e mancanze di sostegni al reddito, in taluni casi anche impediti nei diritti fondamentali e trasformati in cittadini di serie B.
  • I fragili, coloro che sono portatori di problematiche sanitarie o sociali e i minori.

Alcune misure di alleviamento della povertà attuate dagli utimi governi come quella del Reddito di Cittadinanza, hanno sicuramente inciso nella popolazione con cittadinanza Italiana. Ma risultano insufficiente sia perche’ non estese a tutti e anche per la situazione eccezionale di crisi attuale. Ancora gravemente insufficienti gli aiuti nella protezione della popolazione minore, che come rappresentante del Nostro futuro andrebbe curata e preservata.

Ma oggi vediamo altri diritti messi in forse dalla situazione e sono quelli dell’Istruzione e della salute stessa.

La scuola a distanza e’ forse l’estrema razzio alla situazione attuale, ma questo comporta anche la garanzia di accesso alla rete. Noi vediamo molti ragazzi in seria difficolta’ poiche’ non hanno computer non hanno collegamenti o hanno famiglie incapaci di sostenerli in questo percorso. Il danno formativo e di cittadinanza che si sta’ generando e’ gravissimo.

La Sanita’ e’ in una situazione di crisi per stress, cio’ ha determinato un condensarsi di energie sulla pandemia, un irrigidirsi di protocolli che rendono l’accesso alle cure sempre piu’ difficile, strutturazioni di sanita’ territoriale inefficienti nella situazione attuale. Il risultato e’ un  isolamento dei  pazienti cronici e una diminuzione di fatto delle cure di cui hanno bisogno.

Proponiamo una articolata intervista a Fabrizio Starace. Presidente della Società italiana di epidemiologia psichiatrica (SIEP) che riflette su questi temi.

“Dunque in un’ottica di analisi delle misure antiCovid la prima cosa da fare, per evitare questi effetti, è lavorare sulla riduzione della povertà, che è come si sa è la più diffusa delle malattie. Ridurre il gap tra condizioni di garanzia e chi non ha i basilari strumenti per la sussistenza significa far sì che il “distanziamento sociale” (meglio sarebbe dire: distanziamento fisico o interpersonale) dovuto al virus non si tramuti in distanziamento di classe. ”

UNiversità di Padova – Intervista a Fabrizio Starace

 

EMPORIO CHIUSO VENERDI 24 APRILE

Ci scusiamo ma l’emporio non aprira’ per la distribuzione il giorno Venerdi 24 aprile.

La distribuzione alimentare in accordo con gli enti competenti e’ stata delegata ai comuni di residenza sui fondi Emergenza COVID19. L’emporio potrebbe aprire l’ 8 maggio secondo le nuove prescrizioni del prossimo Decreto Ministeriale per gli utenti con tessera valida al 31 gennaio 2020. Chi non ha ancora ricevuto i pacchi alimentari e ha urgenza di cibo, deve urgentemente presentare la domanda di aiuto al comune di residenza.
INDICAZIONI PER PRESENTARE LA DOMANDA
Per informazioni o richieste mail: emporiovaltaro@gmail.com o cell. 3286724506.

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