Come radici che danno frutto

Chissà e come usciremo dalla crisi che, come una immensa frana della terra, era già in movimento prima della pandemia ed ora, dopo tutto quello che è successo, sembra voler distruggere tutto il paesaggio sociale? Come saremo anche noi dopo che finalmente avremo ottenuto l’immunità di gregge e potremo riprendere una vita cosiddetta ‘normale’? Guardiamo con una certa obiettività a quello che è avvenuto tra di noi in questo tempo difficile. Molte attività, molte iniziative si sono, per forza di cose e per la forza coercitiva dei decreti ministeriali, bloccate. Ma i gesti, le attenzioni, gli sguardi verso chi è nel disagio, hanno portato con sé una certezza: che le radici non si sono seccate.
Le nostre radici appartengono alla terra e la terra è dura ma non delude. Apparteniamo ad una terra di amicizia e di solidarietà, poi siamo riusciti persino a litigare su queste parole. Appunto perché le abbiamo ridotte a parole belle, altisonanti, utili a fare una buona figura nei discorsi ‘sociali’. Certo i discorsi sociali sono sempre molto belli. Facciamo un sondaggio volante: chi apprezza la solidarietà? Risultato del sondaggio: tutti, proprio tutti, considerano questa parola come importante.
Il guaio che ci è caduto addosso è che abbiamo pensato di migliorare il mondo con buoni discorsi e i buoni discorsi sono divenuti l’unica attività in corso. In pratica abbiamo cambiato la storia del pianeta: invece di fare come la terra che prima accoglie le radici che restano nascoste e poi, con molta pazienza, fa spuntare qualcosa, noi abbiamo piantato chiacchiere e abbiamo raccolto frutti acerbi. Il bene è bene quando è nascosto nei cuori, nei segreti pensieri non solo quando circola come promozione nei notiziari e sui social. L’esperienza dell’Emporio Solidale Valtaro merita attenzione. E’ nato per un’intuizione condivisa con diverse associazioni del territorio: la solidarietà non è un obiettivo da dare in appalto ad una associazione benefica, la solidarietà è l’unico modo che abbiamo di restare umani. Perché ‘essere’ è una cosa, restare esseri umani è un’altra cosa. Può accadere che qualcuno diventi disumano ed è già successo nella storia passata, ma di quella storia ne abbiamo avuto abbastanza. Che programmi ha l’Emporio Solidale? Considerando che molti gesti che facciamo ogni giorno rispondono a logiche funzionali o di semplice profitto, l’Emporio Solidale cerca di essere semplicemente uno spazio dove i gesti di attenzione alle necessità degli altri rispondono ad una logica diversa: non quella del profitto che ci ha portato dove ci ha portato, ma la logica dell’ospitalità. E’ la logica delle radici che cercano casa nella terra poi, come riconoscenza, creano alberi e frutti che offrono casa a molti.

don Angelo

Lions Club Borgo Val di Taro offrono solidarieta’ all’Emporio

Questa mattina il Lions Club Borgo Val di Taro, con il suo Presidente Renato Toschi, ha consegnato l’offerta di 1.000 €, donata dai Lions delle Zone 14 e 15 del Distretto 108 Tb.
We servelions club borgo val di taro

Rete Empori Emilia Romagna

22 gli empori solidali che troviamo nella nostra regione! 865 i volontari impegnati in questo progetto! 18069 le persone aiutate! Questi sono solo alcuni dei dati raccolti nel 2020 che riguardano tutti gli empori presenti in Emilia e si può dire che i numeri parlino già da soli!

È infatti evidente il potenziale di questo servizio e, ancora di più, delle risorse presenti in ogni emporio!
Ogni bottega solidale è indubbiamente punto di riferimento per le comunità che le accolgono e nel corso del tempo ognuna è riuscita a costruire la propria rete con associazioni, volontari e aziende di riferimento, tutte componenti fondamentali per la sopravvivenza dell’emporio e per la riuscita del servizio.

Queste risorse possono aumentare ancora di più il loro potenziale se messe in comunicazione con il resto degli empori presenti nella nostra regione. E questo è uno degli obiettivi della Rete Empori Solidali Emilia.

Una rete coesa e strutturata, formata per dare risposte concrete ed omogenee a temi come la povertà alimentare, il recupero delle eccedenze alimentari e l’aiuto a persone in transitoria situazione di disagio economico. 

In questo modo i singoli empori possono godere di aiuti reciproci e soprattutto, guidati dagli stessi obiettivi, possono continuare a crescere e migliorare questa realtà. Si troveranno infatti a comunicare empori di varie città, con soluzioni o criticità diverse, in questo modo sarà possibile una panoramica della nostra regione e saranno chiari gli obiettivi e i bisogni di questo servizio.

 

 

 

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